domenica 9 marzo 2008

LA STRADA OBBLIGATA

Cari Amici, come molti di voi probabilmente sanno, nel dicembre del 2002 sono stato tra gli artefici promotori e fondatore della Società Italiana Alimentazione e Sport; da quel dicembre ho avuto il privilegio ed il piacere di esserne il Presidente Nazionale, ed insieme ad altri Amici, (alcuni sopraggiunti in un secondo momento) siami arrivati ad oggi, direi quasi sempre annoverando successi e riconoscimenti lusinghieri (per due anni consecutivi abbiamo ricevuto il Premio Viareggio Sport).
Il nostro lavoro ha visto la realizzazione di cinque Congressi Nazionali, tre Convegni regionali, quattro Corsi di Formazione ed altre iniziative di un certo prestigio. Siamo stati accolti presso il "tempio" del Calcio italiano, Coverciano, dove abbiamo svolto un Corso sulla Integrazione Alimentare nello Sport che ha riscosso una vasta partecipazione di addetti ai lavori. Abbiamo intrecciato rapporti di vera amicizia e collaborazione con l'Università di Parma, di Catanzaro, di Camerino e di Palermo, abbiamo ospitato i più illustri nomi della ricerca scientifica in campo nutrizionale, abbiamo realizzato una rivista che vuole diventare punto di riferimento per quanti vogliono approfondire notizie ed aspetti sulla nutrizione. Tutto questo l'abbiamo fatto con le nostre sole forze, con le forze di Amici che hanno creduto nella SIAS ed ancora ci credono. Oggi però, come nel dicembre 2002 ritenni che si poteva iniziare questa splendida avventura, ritengo che, per continuarla sempre al meglio,...LA STRADA E' OBBLIGATA.
E' necessario fare un salto di qualità nelle procedure organizzative dei nostri eventi, e nella gestione societaria, occorre consolidare, in maniera professionale, la nostra presenza nel panorama scientifico nazionale, occorre confermare e mantenere i rapporti di amicizia e di collaborazione fin quì costruiti con fatica. E' necessario percorrere una strada che ci porterà, ne sono certo, lontano; sempre presentandoci in punta di piedi e con umiltà, ma consapevoli della nostra "forza" e dei nostri "mezzi" culturali.
Nai prossimi giorni la SIAS avrà una trasformazione sostanziale, rimarrà immutata la linea dettata in questi anni dai suoi dirigenti, rimarrà immutato lo spirito che l'ha contraddistinta fino ad oggi, cambierà invece la sua struttura organizzativa, diverrà più efficente e vicina alle esigenze dei Soci e di coloro che partecipano alle nostre iniziative.
Un grazie quindi a tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito affinchè un mio sogno (e di altri pochi Amici) di fine dicembre si potesse trasformare in una splendida realtà.
Grazie di cuore, è stato un vero privilegio lavorare con voi, ed un estremo piacere poter continuare a farlo.
Pietro Di Fiore - Presidente Nazionale SIAS

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